24 aprile 2009

IL COMITATO INFORMA CHE IN DATA 30 APRILE ALLE H. 20:45 IN SALA NICOLINI SI TERRA' UNA RIUNIONE ALLO SCOPO DI RIDEFINIRE IL RUOLO DEL COMITATO E LA COMPOSIZIONE DEL DIRETTIVO. CHIUNQUE SIA INTERESSATO A METTERE A DISPOSIZIONE LA PROPRIA CONOSCENZA E LA BUONA VOLONTA' E' PREGATO DI PARTECIPARE. Il portavoce, Sara Bonati

22 aprile 2009

MANIFESTAZIONE 21 FEBBRAIO 2009

APPELLO AI TRAVAGLIATESI: diciamo no all’accanimento terapeutico sul nostro territorio

11 marzo 2009 Oggi il Comitato Cittadini Ambiente e Salute di Travagliato è stato audito dalla Regione Lombardia. Presente la sua portavoce, accompagnata dai capi- gruppo dei Comitati ”vicini” (Berlingo e Pedrocca), e presenti anche gli assessori all’ambiente dei quattro comuni coinvolti nel Plis, invitati nella giornata di ieri dalla presidente della Commissione. Il tema del giorno: la situazione in località Macogna … motivo promotore è stata la nostra richiesta di audizione, che in realtà voleva affrontare tutti i problemi scottanti presenti sul territorio di Travagliato, in primis la questione “Bettoni”! La risposta del segretario della dott.ssa Peroni (presidente della Comissione ambiente regionale) è stata che al calendario c’è la Macogna e non si possono fare cambiamenti, inoltre la cava Bettoni non è più di interesse né di competenza regionale (di fatto la Commissione ambiente della Regione non ha poteri in merito), come Ponzio Pilato, responsabilità alla Provincia. Ma gli errori in procedura di Via mai rettificati? Alla fine l’audizione ha lasciato spazio a una lunga dissertazione da parte degli “invitati” sulla situazione di Travagliato e dell’area intracomunale della Macogna. Ora stiamo a vedere. Dunque il caso “Bettoni” è a una svolta: se in Regione non si può ottenere nulla perché non compete più a loro, e in Provincia non ci vogliono sentire, cosa resta?! Sì, anche perché da quando il Comitato è nato i suoi sostenitori sono andati scemando, sempre meno partecipazione e attenzione alle iniziative, solo voci di critica e insulti su volantini o a parole da chi in realtà non sta facendo proprio nulla per il suo paese. Dunque è sempre facile criticare o “farsi vedere” finché fa comodo ma il paese che fine sta facendo? Beh, una voragine di discariche e di asfalto presto lo assalirà finché l’indifferenza e la delegazione delle resposabilità continuerà a pervadere i cittadini. Qualcuno ci ha suggerito, perché vi ostinate con la questione Bettoni? Avete problemi più pressanti di cui occuparvi, ormai è campo morto quello, c’è da lottare contro le altre tre discariche, e poi c’è sempre la Bre-Be-Mi, il potenziamento della tangenziale, la Tav, tutti fattori che “inquineranno” la serenità di Travagliato. E poi la risposta cittadina alle vostre iniziative? In quanti erano davanti alla Provincia a luglio? In quanti riepivano la piazza di Travagliato il 21 febbraio? Forse che qualcuno è abile solo nel lamento? Certo è che alla nascita il Comitato contava circa 40 membri o forse più. L’informazione da parte nostra quest’anno non è mai mancata: abbiamo usato tutti i canali possibili. Oggi siamo a un bivio, la gente vuole o no dire “basta” alla devastazione che il territorio di Travagliato sta subendo? I 3700 firmatari della petizione sono ancora convinti di non volere le discariche? Perché nessuno li sente più parlare, e qualcuno dall’alto potrebbe pensare che a Travagliato le discariche le vogliono. Tante persone per strada mi chiedono: ma come va la situazione della discarica Bettoni? Cosa state facendo? Ma siete sicuri di fare abbastanza? E io rispondo, in dieci quanto si può fare? Perché il Comitato non è un organo istituzionale, non ha fondi a cui attingere, non è altro che un gruppo di cittadini che hanno preso a cuore i problemi del proprio territorio, perché loro problemi, ma sono anche i problemi degli altri travagliatesi. In piazza il 21 febbraio c’era Castrezzato forte e fiero, c’era il Duomo, c’era la Pedrocca e pure Berlingo non è mancato, e Travagliato mi domando? Beh Travagliato era lì, in mezzo a tutti gli altri, un po’ sbiadito, e dire che tra questi è il paese più grande in numero di abitanti e anche nell’occhio del ciclone ambientale … forse non ha capito che parlare serve, che partecipare è l’unica arma di cui la gente comune come noi dispone. E i rappresentanti politici? L’invito l’hanno ricevuto tutti e in più occasioni, in primis al Consiglio comunale in cui il Comitato è intervenuto. Beh, io personalmente ho visto solo un po’ dell’amministrazione, gli altri … impegni impedenti. Poi forse qualcuno c’era a rappresentarli. Certo sarebbe stato bello vedere chi è a capo dei vari partiti, sarebbe stato un segno forte, tutti lì davanti alla colonna per dire “no” come liberi cittadini, questo sì sarebbe stato bello. Beh, ma se facciamo come all’ultimo Consiglio comunale durante il quale si sono sentite solo parole “grosse” … soprattutto dopo il mio appello di dire “basta” alle scaramucce politiche … però non giudico, non faccio parte di quel mondo, forse è così che bisogna fare. Ma il Comitato non si vuole arrendere. Certo Travagliato è in sciopero di attivismo ma il Comitato non perde le speranze, prima o poi i travagliatesi si convinceranno che abbiamo bisogno del loro aiuto e ce lo daranno. Travagliato deve lottare, le battaglie non sono finite, c’è la Cerca (discarica di amianto) che è lì, non si sa ancora bene cosa vogliano farne in Regione. E la Macogna? Beh, in pochi sanno che la Macogna, se non stiamo attenti, diventa una discarica gigantesca, due richieste sono già state depositate, rifiuti speciali non pericolosi. E il progetto di Plis, stupenda proposta della nostra amministrazione (e chiedo scusa se decanto qualche merito dell’uno o dell’altro, certo non è da leggersi come una presa di posizione politica, ma solo come un riconoscimento del dato di fatto), non esclude le discariche, per cui meglio non stare a dormire.