11 settembre 2009

Perché il Comitato di Travagliato dice no alla discarica di amianto in cava Cerca (località Val Verde)

Sulla base di alcune indagini effettuate nel 2008 si è giunti a definire, in conformità con le leggi regionali, la ex cava Aquilini quale bosco. Di fatto in una relazione redatta a Travagliato nel Gennaio 2008, intitolata Relazione su indagine ornitologica qualitativa presso la ex cava Aquilini, emergono alcuni espetti che definiscono l’area in esame quale parco, per via della presenza di specie animali e vegetali. In particolare si legge: - Dal punto di vista ambientale la cava in oggetto è un biotopo molto interessante, rigenerandosi in maniera completamente spontanea; infatti la presenza di essenze vegetali sia erbacee che arboree non è dovuta all’opera antropica bensì ad uno sviluppo completamente naturale. In provincia siti con queste caratteristiche sono estremamente rari se non inesistenti. - Dal punto di vista ornitologico il periodo scelto per la valutazione qualitativa non risulta dei più idonei giacché la riproduzione delle varie specie è molto avanzata e gli animali tendono ad essere più elusivi ; inoltre non viene rilevato tutto ciò che attiene al periodo migratorio , oggetto magari di una futura ricerca. - Sono state contattate le seguenti specie ornitologiche: upupa (Upupa epops); colombaccio (Columba palumbus), Tortora (Streptopelia turtur), cuculo (Cuculus canorus), Gufo comune (Asio otus), Allocco (Strix aluco), balestruccio (Delichon urbicum), merlo (Turdus merula), luì piccolo (Phylloscopus collybita), capinera (Sylvia atricapilla), pigliamosche (Muscicapa striata), usignolo (Luscinia megarhynchos), codirosso (Phoenicurus phoenicurus), saltimpalo (Saxicola Torquata), e poi rigogolo (Oriolus oriolus), averla piccola (Lanius collirio), cornacchia (Corvus corone), torno (Sturnus vulgaris), passero mattugio (Passer montanus), passera d'Italia (Passer italiane), fringuello (Fringilla coelebs), verdone comune o verdone (Carduelis chloris chloris), Cardellino (Carduelis carduelis), rondone (Apus apus), picchio rosso maggiore (Dendrocopos major, rondine comune (Hirundo rustica). Infine si desidera ricordare che il territorio dell’Ovest Bresciano, e dunque non solo il comune di Travagliato, è da tempo soggetto ad azioni di devastazione del territorio che a lungo andare rischiano di causare un collasso ambientale. Di fatto nell’ultimo anno sono state approvate tre nuove discariche (due di inerti – Travagliato e Pedrocca - e una di amianto - Travagliato), sono state depositate due richieste di discarica di rifiuti speciali non pericolosi nell’Ate 14 - località Macogna – una delle quali in una dubbia condizione di approvazione (mentre la Regione Lombardia nega di aver mai approvato la discarica in oggetto, i Comuni dei paesi interessati interpretano i documenti regionali in modo assai differente), a cui si aggiungono le nuove linee di viabilità su strada e rotaia che chiuderanno la zona in oggetto entro un triangolo di traffico e smog (Tav, Bre-Be-Mi, Cordamolle, potenziamento tangenziale sud di Brescia, varianti 235, svincoli vari). Altrettanto critica la situazione della “Bissa” (Travagliato) in cui è prevista una nuova escavazione e la realizzazione di un laghetto artificiale a due passi dalla falda acquifera. Il Comitato di Travagliato, opponendosi da tempo a queste “torture ambientali”, ha lo scopo di far capire che un territorio non può subire solo “pressioni ambientali” ma necessita anche di compensazioni, soprattutto in una provincia, quale quella di Brescia, tra le più inquinate d’Europa. Scopo è soprattutto quello di far comprendere l’importanza dei parchi verdi e del ripristino/salvaguardia della flora e fauna quali pesi che permettono alla bilancia della modernizzazione di concedere ancora ossigeno ai cittadini. Basta cemento sì ai parchi.

10 settembre 2009

CONFERENZA STAMPA CONTRO DISCARICA DI AMIANTO A SAN POLO - dichiarazione della portavoce

Di seguito la Conferenza Stampa del Gruppo Spontaneo di San Polo anti discarica di amianto tenutasi in p.za Loggia sabato 29 agosto. Il Comitato di Travagliato ha partecipato alla giornata e dà il suo appoggio e sostegno al gruppo con cui è in forte contatto. "Brescia, 29/08/2009 Prima di ogni altra cosa vogliamo spiegare il motivo per cui ci troviamo qui: FACCIAMO IL PARCO DELLE CAVE! Noi come Comitato spontaneo contro le nocività abbiamo deciso di impegnarci in questo senso. Il nostro comitato è nato all’inizio di giugno dopo aver scoperto che all’interno della zona che il piano regolatore vigente destina a Parco delle Cave, si è deciso di realizzare un polo logistico della ditta ITALGROSS della famglia Odolini ed una discarica di amianto. La nostra opposizione oggi non riguarda solo queste due gravi nocività che ci sono state prospettare in primavera, ma anche la realizzazione del nuovo stadio e della cittadella dello sport che il nostro Sindaco ha annunciato di recente. Fino a qualche mese fa sul sito ufficiale del Comune di Brescia era presente un bellissimo depliant che illustrava i parchi delle città, che ricordiamo essere stata recentemente riconosciuta la più verde d’Italia, e fra questi figurava il realizzando Parco delle Cave. Molti si domandano: ma se Brescia è un città con così tanto verde, come ci è stato ricordato anche dal Giornale di Brescia nei giorni scorsi, a che serve un nuovo parco? Peccato che quando di ricorda tale primato non venga contemporaneamente ricordato che Brescia, insieme a tutta la pianura Padana, è una delle zone più inquinate del mondo ed è anche una delle città con il più alto tasso di PM10 nell’aria! E certo le realizzande BREBEMI e tangenziale est non vanno nella direzione di migliorarne la qualità nonostante i nostri amministratori vogliano farci credere il contrario. Inoltre, mentre a Milano è stato dimostrato che con l’introduzione dell’ECOPASS l’inquinamento cittadino ne ha risentito positivamente, sempre i nostri amministratori hanno pensato bene di aprire al traffico la ZTL così come promesso in campagna elettorale, per favorire lo sviluppo del commercio cittadino che altrimenti a loro dire sarebbe morto; non ha importanza se poi a morire nel vero senso della parola sono i cittadini. Così, a fronte del futuro ulteriore peggioramento della qualità dell’aria cittadina (nonostante quanto stabilito dal Protocollo di Kioto firmato anche dall’Italia), si sta “giustamente” pensando di sopprimere un enorme polmone verde che se mantenuto “rischierebbe” di contenerne gli effetti negativi. E’ appunto contro la miopia di coloro che ci amministrano, oltre che di chi li ha votati, che abbiamo deciso di difendere il PARCO DELLE CAVE opponendoci a tutti gli interventi che vanno a minarne la realizzazione e cominciando dalla discarica di amianto non perché sia la più importante, ma perché sembra essere la più imminente. La Regione Lombardia ha già emesso il documento denominato V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) con il quale autorizza la ditta PROFACTA che fa capo alla famiglia Faustini, a realizzare una discarica nella quale verranno conferiti 80.000 M3 di amianto (una volumetria pari al Crystal Palace) provenienti da tutta la regione. E questo a circa 100 MT dall’abitato di S. Polo, zona già gravemente compromessa dalla presenza dell’Alfa Acciai e dal traffico di tangenziale e autostrada (nei cui pressi era presente una centralina di rilevamento della qualità dell’aria che è stata da tempo rimossa perché restituiva dati troppo alti). Nello stesso territorio sono già presenti numerose discariche di materiali di ogni genere, compreso il Cesio 137 (radioattivo) oltre ad una notevole quantità di cave: è appunto a causa del notevole degrado del luogo che la Provincia e la Regione hanno individuato questo posto per attivare la discarica di amianto. Visto che le nocività sono già presenti in gran quantità non c’è motivo per non aggiungerne altre. Tutt’al più sopra ci costruiremo campi da calcio, tennis o altro. Ma quale genitore si sentirebbe tranquillo al pensiero di suo figlio che pratica una sana disciplina sportiva sopra 80.000 M3 di amianto? La vera riqualificazione del sito, secondo noi, non può passare attraverso la devastazione dello stesso, ma passa attraverso la bonifico ed il ripristino delle condizioni ottimali per lo sviluppo naturale delle biodiversità già presenti ed il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Per lo smaltimento dell’amianto ci sono diverse altre soluzioni da prendere in considerazione: soluzioni che prevedono la sua inertizzazione trasformandolo in sostanze non più pericolose, soluzioni già messe in atto da altri paesi esteri, ma anche da alcune regioni italiane. Perché la Lombardia, la regione più ricca d’Italia, non imbocca al più presto questa strada dimostrando così di non diventare sempre più ricca a scapito della salute dei suoi abitanti. Comitato Spontaneo contro le Nocività" L'indirizzo mail del nostro comitato è bresciacontrolenocivita@gmail.com, mentre l'indirizzo del sito è www.bresciacontrolenocivita.wordpress.com/

08 luglio 2009

RISULTATO INCONTRO SUL PLIS

Ieri sera i gruppi ambiente di Travagliato, Berlingo, Rovato, Duomo e Pedrocca hanno incontrato i quattro rappresentanti dei Comuni coinvolti nel progetto di Plis per discutere la proposta di collaborazione avanzata dal sindaco di Berlingo, Ciapetti, in data 22 maggio. L'incontro, che ha raggiunto toni accesi ma che si è concluso in un clima disteso e conviviale, ha visto protagonisti i gruppi ambiente che dovevano dare risposta alla richiesta di partecipazione al progetto di Plis. Bersini, portavoce dei gruppi ambiente, ha illustrato alle amministrazioni la necessità di avere un chiarimento in merito alla loro effettiva volontà di dire "no" a un Plis che preveda la realizzazione della discarica di rifiuto speciali non pericolosi presentata dalla Drr e attualmente in procedura di Via in Regione. I rappresentanti dei quattro Comuni hanno ripetutamente illustrato gli sforzi realizzati dalle proprie amministrazioni contro la realizzazione della discarica Drr. Benché nel 2003 una Convenzione stipulata tra la società proponente e il Comune di Cazzago SM avesse aperto le porte all'attuale richiesta di discarica, l'assessore all'ambiente del suddetto comune ha sostenuto che l'attuale amministrazione sta facendo tutto quanto in suo potere per rimediare al passato. L'incontro non ha portato, come forse in molti speravano, alla nascita di un'associazione unica che inglobi gruppi ambiente e amministrazioni comunali, a causa delle diffidenze e degli indugi che ancora persistono tra le due realtà. Tuttavia i gruppi ambiente si sono dichiarati disponibili a partecipare e a collaborare al progetto di Plis (come già fatto fino ad ora d'altra parte) a patto che le intenzioni avanzate dai quattro Comuni durante il dibattito abbiano effettiva attuazione. Rappresentante dei gruppi ambiente sarà Parzanini di Legambiente Rovato. I partecipanti, infine, si sono dati appuntamento a data da definirsi allo scopo di poter "istituzionalizzare ufficialmente" la collaborazione che sta nascendo tra i due schieramenti. Documento presentato dai cinque gruppi ambiente controfirmato dai rispettivi rappresentanti durante l'incontro di martedì: Ai Sindaci di Berlingo, Cazzago S/Martino, Rovato e Travagliato. I gruppi Ambientalisti sono favorevolissimi alla realizzazione del PLIS Macogna tanto che: 1. più volte siamo intervenuti presso tecnici e politici del competente assessorato Provinciale; 2. abbiamo convinto 8 Sindaci della zona a sottoscrivere una lettera si sostegno al PLIS; 3. alle 4 amministrazioni comunali promotrici ed ai tecnici incaricati abbiamo fatto proposte concrete per "riempire di contenuti" il progetto; 4. abbiamo cercato privati che potrebbero investire nella realizzazione del parco; 5. nella manifestazione del 21/02/2009 (contro le 4 discariche e 2 cave) molte magliette ed alcuni striscioni riportavano "No alle discariche, SI al Plis". quanto sopra è stato poco avvalorato dalle 4 amministrazioni Comunali ma per gli ambientalisti ha comportato impegno e sacrifici. Certamente siamo disponibili a collaborare con i comuni per ottenere il riconoscimento del PLIS e per una sua funzione gestionale, non siamo però disponibili a realizzare il parco con discariche incorporate. Perché la collaborazione auspicata possa essere fruttuosa e duratura è indispensabile che alla base ci sia assoluta chiarezza (che non è polemica). Obbiettivo comune deve essere quello di impedire le discariche e realizzare il PLIS, e per i nostri gruppi è indispensabile conoscere le iniziative che le amministrazioni intendono sostenere per recuperare una situazione che pare agevolare la realizzazione di una discarica di rifiuti inerti e derubricati inerti già concordata dall'Amministrazione di Cazzago San Martino con la ditta NORD CAVE nella convenzione registrata in data 04/03/2003 (convenzione citata nell'allegato A della recente delibera G:P: del 12/05/2009). non meno preoccupante è il fatto che, sia nel PGT di Cazzago San Martino sia nele DGC dei 4 Comuni non si è voluto escludere che il recupero possa avvenire con discarica di rifiuti speciali non pericolosi (se la DRR decidesse di eslcudere alcuni codici di rifiuti putrescibili ...). Altrettanto necessaria è la condizione che COGEME abbandoni qualsiasi volontà di realizzare discariche nell'ATE 14 e abbandoni lo scetticismo dimostrato rispetto al PLIS; collaborando per impedire la realizzazione di discariche; riteniamo che l'autorevolezza dei quattro Sindaci sia tale da poter chiedere a COGEME decise prese di posizione in merito. Sulla base di concrete azioni che possano recuperare dette situazioni, gli ambientalisti sono disponibili ad aderire all'ipotesi prospettata in data 22/05/2009. Certi che comprenderete queste nostre esigenze propedeutiche ad un nostro impegno concreto e vigoroso a favore del PLIS; porgiamo cordiali saluti e attendiamo riscontro. Circolo Legambiente Franciacorta Gruppo Ambiente Berlingo Comit. Ambiente e salute Travagliato Consiglio di Frazione Pedrocca Comitato "Duomo per Duomo"

07 luglio 2009

Incontro con i sindaci per il Plis

Stasera alle h. 21:00 presso il Municipio di Berlingo si terrà l'incontro tra i Comitati ambiente locali e i Comuni coinvolti nel progetto di Parco (Plis) in località Macogna. Tema dell'incontro sarà la risposta alla proposta di collaborazione avanzata dal sindaco di Berlingo in data 22 maggio.

IL COMITATO INCONTRA L'ASSESSORE BONI

Giovedì mattina una delegazione del Comitato Cittadini, accompagnato dai gruppi ambiente di Berlingo e Rovato e da Legambiente Rovato, ha incontrato l'assessore Boni negli uffici regionali di Milano. L'incontro, che come tema aveva la richiesta di discarica di amianto in località Valverde, ha permesso al Comitato di esprimere le proprie perplessità in merito alla medesima e di ascoltare la posizione della commissione preposta alla sua approvazione. Il risultato dell'incontro ha permesso di comprendere che attualmente la Regione Lombardia necessita di una discarica di amianto sul proprio territorio e che la cava Valverde di fatto non è tra le "favorite" per questo scopo. La ragione sta, come il Comitato ha fatto ben notare, nella reale condizione della cava che, ormai ferma da più di 20 anni, ha trasformato la propria fisionomia in un bosco. Oggi la cava Valverde deve, a giudizio del gruppo ambiente, essere definita, giudicata e considerata quale parco naturale, dove vi sono alberi e animali che hanno proliferato creandosi un rifugio stabile. Continuare a parlare di cava allo stato attuale delle cose sarebbe privo di senso e di logica. Il Comitato Ambiente ha cercato, attraverso documentazioni, di dimostrare l'effettiva realtà del Parco Valverde e ha espresso la necessità di salvaguardare un territorio che a breve sarà devastato a causa della discarica di inerti in cava Bettoni. L'assenza di vie di accesso che conducano alla cava, inoltre, costituirebbe un deterrente alla sua approvazione, a ragione anche del fatto che l'unica via che attualmente conduce al bosco Valverde (via Trepola) è fortemente frequentata da podisti e ciclisti e, a giudizio dei gruppi ambiente, dovrebbe essere trasformata in zona pedonale piuttosto che in area transitata da mezzi pesanti. Pur uscendo dal'incontro senza risposte, il Comitato è speranzoso nel ritenere che il bosco Valverde non debba essere considerato tra le favorite a diventare discarica. Nella speranza che i buoni propositi emersi in sede di dibattito giungano a buon fine il Comitato attende l'elezione del nuovo assessore provinciale all'ambiente per sottoporre l'attenzione anche alla Provincia nella speranza che la nuova giunta abbia il buon senso di salvaguardare il proprio territorio e non di continuare ad utilizzarlo come merce di scambio.